Brasile: sparatoria in scuola San Paolo. Vescovo di Mogi das Cruzes, “respingiamo ogni atto di violenza”

È di almeno dieci morti il bilancio della sparatoria avvenuta ieri in Brasile, nell’hinterland di San Paolo, a est della metropoli, nella scuola Raul Brasil, nel municipio di Suzano. Ad aprire il fuoco due adolescenti, che hanno causato inizialmente 8 vittime tra studente e personale scolastico, oltre che il ferimento di 16 persone, due delle quali sono decedute dopo il trasporto in ospedale. Sulla tragedia la diocesi di Mogi das Cruzes, nel cui territorio sono avvenuti i fatti, il vescovo dom Pedro Luiz Stringhini e il vicario generale, padre Antonio Robson Goncalves, hanno espresso il proprio cordoglio, unito alla “vicinanza ai familiari, in particolare a coloro che piangono la perdita dei loro cari”. “Come diocesi, con tutto il clero e fedeli laici ci uniamo in preghiera per le vittime”, compresi gli “autori di questo triste evento, chiedendo a Dio di accettarli nella sua misericordia”. La nota conclude: “Come figli del Principe della pace, respingiamo ogni atto di violenza, e chiediamo a Dio la grazia di essere promotori di pace nel nostro paese e nel mondo”.

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