Vescovi Sicilia: settimanali e periodici cattolici sono “ricchezza per il nostro Paese e per la Chiesa”

Si è conclusa oggi con un pensiero affettuoso per Papa Francesco la sessione primaverile della Conferenza episcopale siciliana. In occasione del 6° anniversario della sua elezione alla Cattedra di Pietro, i vescovi delle 18 diocesi dell’Isola gli hanno indirizzato “voti augurali e fervide preghiere per un fecondo ministero apostolico”. Nel corso dei lavori, svolti a Palermo già a partire da lunedì, i presuli si sono occupati, tra le altre cose, della stampa cattolica. I settimanali e i periodici cattolici sono stati definiti da don Giuseppe Longo, direttore dell’Ufficio regionale per la cultura e le comunicazioni sociali, “ricchezza per il nostro Paese e per la Chiesa”, “voci del territorio” che “favoriscono il dialogo e creano legami tra le persone e le comunità”. Intervenendo sulla situazione della stampa cattolica nelle diverse diocesi della regione, è stata posta attenzione al “momento particolare, in cui si sta assistendo a grandi cambiamenti nel mondo dell’informazione”. Don Longo ha presentato ai vescovi gli 11 periodici cattolici dell’Isola quali “strumenti di una comunità ecclesiale che si sforza di leggere, con lo sguardo del Vangelo, i fatti piccoli e grandi della cronaca locale e universale, cercando di dar voce soprattutto a chi non ha voce, mettendosi dalla parte dei poveri e dei vinti”. Il direttore regionale “ha auspicato – come si legge nel comunicato finale della Cesi – che il prezioso apporto della stampa cattolica all’azione pastorale della Chiesa locale possa godere di pari dignità di quello di altri settori della vita di una diocesi”.

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