Migranti: Salvini, “stroncando il traffico illegale di esseri umani verranno meno anche le violenze” nei campi in Libia

“Se noi riusciamo a stroncare il traffico illegale di esseri umani che in questo momento comporta per i trafficanti più introiti rispetto alle armi e alla droga evidentemente verranno meno anche le violenze che sono documentate” nei campi in Libia. Lo ha affermato il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, intervenendo al Question time nell’aula di Montecitorio. “Il nostro Paese – ha ricordato il ministro – è impegnato per assicurare da parte delle autorità libiche il pieno rispetto dei diritti umani e il miglioramento delle condizioni umanitarie dei migranti e rifugiati in Libia e particolare attenzione è volta al potenziamento dei programmi di rimpatrio volontario assistito e di reinserimento”. “In merito alle ipotesi di revisione o sospensione degli accordi Italia-Libia – ha proseguito Salvini – rammento che il complesso delle misure definito Agenda europea sulla migrazione auspica invece un maggiore livello di cooperazione con gli Stati terzi d’origine e transito con l’obiettivo di ridurre i flussi irregolari attraverso il sostegno nel campo economico, sociale, politico e istituzionale per il controllo delle proprie frontiere”. “Il nostro Paese ha richiamato a livello europeo la necessità di mantenere la Libia quale Paese prioritario nella strategia di cooperazione dell’Unione con i Paesi terzi”, ha evidenziato il vicepremier, garantendo che “stiamo facendo e faremo il possibile e l’impossibile perché vengano – nei campi legalmente costituiti, riconosciuti e gestiti con gli organismi internazionali come Unhcr – garantiti tutti i diritti umani. Altro paio di maniche sono i campi illegali”.

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