Messico: Tijuana la “città più pericolosa” del mondo. Cinque città del Paese nei primi sei posti

Le città messicane, seguite da quelle venezuelane e brasiliane, continuano a fare la parte del leone nella classifica delle città più pericolose del mondo. Nel 2018 il triste primato è andato a Tijuana, la città messicana al confine con gli Usa e maggiore punto d’approdo delle rotte migratorie, con un tasso di 138 omicidi ogni 100mila abitanti. Questo l’esito del report elaborato dal Consiglio cittadino per la sicurezza pubblica e giustizia penale (Ccspjp), organizzazione messicana che ogni anno stila questa speciale classifica elaborando i dati ufficiali delle forze dell’ordine dei vari Paesi. Anche quest’anno l’America è il continente più violento, con ben 47 presenze tra le prime 50 città più violente (44 in America Latina). Dal ranking sono escluse città di Paesi attualmente in guerra e che non tutti gli Stati, soprattutto in Africa, sono in grado di offrire dati aggiornati e completi.
Dopo Tijuana, sono messicane anche la seconda città, Acapulco, la quarta, Victoria, la quinta, Ciudad Juárez, e la sesta, Irapuato. Tra queste si inserisce, al terzo, posto, la capitale del Venezuela Caracas. Altre città venezuelane tra le prime dieci sono Ciudad Guayana e Ciudad Bolívar (settima e decima). All’ottavo e nono posto le brasiliane Natal e Fortaleza. Tra le prime 50 città 15 sono messicane, 14 brasiliane e 6 venezuelane. In calo i dati delle città colombiane e centroamericane.

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