Diocesi: Venezia, il patriarca Moraglia e il metropolita ortodosso Gennadios domani ricordano a Mestre Chiara Lubich a 11 anni dalla morte

“Che la Trinità possa veder realizzato fra Chiese diverse il suo stesso modo di vivere: una Chiesa per l’altra, una Chiesa in dono all’altra… Chiese che nessuno potrà mai dividere, perché sono fatte uno da Cristo in mezzo a noi… Con Gesù vinciamo il mondo!”. Sono parole di Chiara Lubich, espresse poco più di una ventina di anni fa durante un viaggio in Germania. Testimoniano la sua passione per l’unità, anche nelle relazioni tra le differenti confessioni cristiane, per realizzare quel “sogno” per cui Gesù è venuto al mondo, ha pregato e pagato con la vita: “Padre, che tutti siano uno”. A “Chiara Lubich: donna del dialogo ecumenico” è dedicato l’incontro in programma domani (giorno esatto della sua morte avvenuta undici anni fa), alle 18 nell’aula magna dell’Istituto di Cultura Laurentianum in piazza Ferretto a Mestre. L’iniziativa è promossa dal Movimento dei Focolari, dalla Fondazione del Duomo di Mestre e dall’Ufficio diocesano per la pastorale della cultura; ha, inoltre, il patrocinio del Comune di Venezia. Racconterà del suo incontro e della sua vicinanza con Chiara Lubich l’arcivescovo ortodosso Gennadios Zervós, metropolita dell’arcidiocesi di Italia e Malta (parte del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli) ed esarca per l’Europa meridionale, da molti anni impegnato pastoralmente in Italia ed anche docente in diversi istituti universitari del nostro Paese. E sempre sulla figura di Chiara Lubich, sul suo carisma dell’unità e dell’impegno per il dialogo ecumenico, interverrà poi il patriarca di Venezia Francesco Moraglia.

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