+++ Brexit: mons. Hollerich (Comece), “non riuscirà a rompere la fraternità tra noi e i nostri fratelli britannici” +++

(dall’inviata a Bruxelles) “Brexit continua a essere fonte di costante apprensione per il presente e il futuro. Non dobbiamo permettere che questo processo così difficoltoso possa impedire il nostro progredire in avanti. Non spetta alla Chiesa indicare soluzioni tecniche ma come abbiamo ripetuto spesso, Brexit non riuscirà a rompere la fraternità che esiste tra noi e i nostri fratelli britannici”. Lo ha detto monsignor Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e presidente della Comece (la Commissione degli episcopati dell’Unione europea), aprendo questo pomeriggio a Bruxelles l’Assemblea dei vescovi delegati delle Conferenze episcopali di tutti i Paesi dell’Unione europea. Altro tema al centro di questa Assemblea sono le elezioni parlamentari europee. Su questo argomento, domani mattina nella sede della Comece è atteso Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, per un momento di dialogo con i vescovi delegati di tutti i Paesi dell’Unione su quanto finora realizzato dall’Ue e sul futuro. “Siamo convenuti qui – ha detto Hollerich – in un tempo che non può non essere più importante come questo per il futuro del nostro amato continente. Tra poco più di due mesi, come cittadini europei, siamo chiamati a eleggere i nuovi membri del Parlamento europeo. La composizione di questo nuovo Parlamento avrà una profonda influenza sulle decisioni-chiave dell’Ue e sulle attività legislative dei prossimi cinque anni. Alcuni sondaggi stanno presagendo un aumento delle voci politiche più estreme e il modo caotico in cui si sta discutendo sul Brexit sta aggiungendo enfasi e incertezza al cruciale momento che il nostro Continente e la gente stanno vivendo”. Ed ha aggiunto: “La Chiesa vuole essere presente: presente a livello di Unione europea, presente a livello nazionale e accanto il più possibile alle persone. In questo contesto, il messaggio principale che la Comece rivolge a tutti i cittadini è: andate a votare”.

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