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Brexit: Ciot (Consiglio Ue), probabile un rinvio del “divorzio”, “ma ci vuole un motivo reale e credibile”

(Strasburgo) “Essere o non essere nell’Ue?”: rispolvera Shakespeare Melania Gabriel Ciot, rappresentante del Consiglio dei ministri Ue, per descrivere la situazione creatasi tra Ue e Regno Unito all’indomani del voto a Westminster che ha nuovamente bocciato l’accordo di recesso firmato dal governo May. “Il problema – aggiunge Ciot dalla sede del Parlamento europeo a Strasburgo – è che qui non siamo a teatro. Ci sono in gioco diritti dei cittadini, lavoro, economia…”. Ciot ribadisce che uscire dall’impasse è compito che tocca al parlamento e al governo di Londra. “Noi dobbiamo mantenere una forte solidarietà tra i 27 Paesi membri dell’Ue, una solidarietà forte verso l’Irlanda, soprattutto”. La rappresentante del Consiglio conferma la “disponibilità a facilitare un recesso ordinato del Regno Unito; ma la garanzia del backstop – sulla frontiera irlandese – non può venire meno. È un elemento assicurativo per un periodo limitato”. “Continuiamo a essere disponibili al dialogo” con le autorità inglesi. Poi aggiunge: “si va verso un rinvio” della data di uscita dall’Unione. Un rinvio che dovrebbe essere approvato dal Consiglio europeo della prossima settimana, “ma ci dev’essere un motivo reale e credibile per rinviare” la data del divorzio tra Ue e Regno Unito. “Nel frattempo è necessario prepararci a ogni evenienza, compreso un recesso senza accordo”.

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