Anniversario pontificato: vescovi argentini, “contagiati dalla sua pace e fortezza”. In aprile la Visita ad limina

“Celebriamo il sesto anniversario dell’elezione di Papa Francesco e questa è l’occasione per dare grazie a Dio che ce lo ha regalato”. Lo scrivono i vescovi argentini, riuniti in questi giorni in assemblea, a poche settimane dalla loro Visita ad limina, appuntamento del quale hanno parlato durante i lavori di ieri.
“Siamo ammirati – si legge nella nota dell’ufficio stampa della Conferenza episcopale (Cea) – per il riconoscere nella sua persona un’austerità esemplare, una laboriosità instancabile, una disponibilità costante, molte attenzioni e delicatezze con tante persone e situazioni delle quali spontaneamente si ricorda. Ci contagia la pace, la fortezza in mezzo a grandi sfide, come il doloroso dramma degli abusi. Possiede uno sguardo che va al di là dell’immediato e sa dire una parola illuminante di fronte a muri che molte volte ci fanno prigionieri. Sa innovare con audacia senza mancare di rispetto alle persone”.
I vescovi argentini mettono in risalto anche i gesti profetici (come la visita a Lampedusa), l’attenzione all’umanità “scartata”. L’attenzione al dialogo.
Durante la giornata di ieri, come accennato, l’Assemblea della Cea ha messo a punto l’’agenda della Visita ad limina, che i vescovi argentini faranno in Vaticano tra il 28 aprile e il 18 maggio. I vescovi saranno divisi in tre gruppi: dal 28 aprile al 4 maggio toccherà ai pastori del Nordest e delle regioni platense e costiera; dal 5 all’11 maggio alla regione di Buenos Aires; dal 12 al 18 maggio ai vescovi della Patagonia, del Centro e del Nordovest. L’ultima Visita ad limina dei vescovi argentini risale al 2009.

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