Parlamento Ue: “Venezia non deve morire”, a Strasburgo una proposta di rilancio della città della Laguna

foto SIR/Marco Calvarese

(Strasburgo) “Venezia non deve morire” e per questo occorre una strategia che faccia diventare la città della Laguna “esempio di sostenibilità” in una “economia a emissioni zero”. La proposta è stata presentata oggi in un incontro che si è svolto nella sede del Parlamento europeo di Strasburgo, sotto il patrocinio dell’eurodeputata Cécile Kyenge. Sono intervenuti Giovanni Martini, presidente della municipalità veneziana, accompagnato da Ida Ossi, esperta di politiche comunitarie e dall’urbanista Sergio Pascolo. “Venezia sta morendo”, la denuncia del comitato civico dell’iniziativa, per “l’inquinamento, il dissesto idro-geologico, lo spopolamento dovuto al costo elevato delle abitazioni e alla mancanza di lavoro, il soffocamento da turisti”. Venezia ha bisogno di un “grande supporto istituzionale per contrastare gli interessi economici e i profitti privati” che depredano il tessuto sociale ed economico della città, che oggi conta poco più di 53mila abitanti (150mila nel dopoguerra). Il rilancio potrà avvenire attirando “aziende compatibili e sinergiche” che creino lavoro, con politiche abitative che aiutino il ripopolamento e attivando progetti sostenibili e innovativi per l’energia e il clima. Il comitato lavora per preparare la candidatura a “capitale verde d’Europa 2022”.

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