Parlamento Ue: nuove norme europee per proteggere gli agricoltori dalle pratiche commerciali sleali

Strasburgo, 12 marzo: l'eurodeputato Paolo De Castro (foto SIR/Marco Calvarese)

(Strasburgo) Nuove norme nell’Ue per proteggere gli agricoltori dalle pratiche commerciali sleali da parte degli acquirenti e dei distributori sono state approvate oggi dal Parlamento europeo. La direttiva anti-Utp (Unfair Trading Practices), che entrerà in vigore dopo l’approvazione formale del Consiglio, vieta una serie di pratiche quali i ritardi nei pagamenti per i prodotti consegnati, cancellazioni unilaterali tardive o modifiche retroattive dell’ordine, rifiuto dell’acquirente di firmare un contratto scritto con il fornitore. Sedici in tutto i comportamenti “definiti puntualmente” ha spiegato in conferenza stampa l’eurodeputato Paolo De Castro, relatore della misura, per “equilibrare i rapporti di forza nella catena alimentare”. Il pacchetto, proteggerà piccole e medie imprese produttive (fino a “350 milioni di euro di fatturato medio consolidato”): “ciò significa il 100% degli agricoltori e il 97% delle imprese di trasformazione”. La direttiva, che prende a modello le regole esistenti in Francia, Spagna e Gran Bretagna, prevede anche “l’obbligo per tutti gli Stati membri di introdurre una autorità nazionale di garanzia”, ha spiegato ancora De Castro. Armonizzerà inoltre le legislazioni già vigenti in 20 Paesi europei. “Speriamo l’Italia possa essere uno dei primi Paesi a ratificare la direttiva”, ha auspicato De Castro.

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