Parlamento europeo: Pellegrini (premier Slovacchia), visione d’Europa “unita, rilevante, onesta con i cittadini e preoccupata per il futuro”

foto SIR/Marco Calvarese

(Strasburgo) “Senza unità diventeremo succubi delle decisioni degli altri”: è il primo punto della “visione attraente” sull’Europa che Peter Pellegrini, primo ministro slovacco, ha illustrato stamattina in emiciclo a Strasburgo. “Al di là delle differenze ci sono interessi comuni” tra i Paesi dell’Ue, ma è necessario “comunicare”, “usare la prosperità per il bene di tutti”, “evitare l’evasione fiscale” delle grandi compagnie internazionali che fanno profitti in Europa, “combattere le crescenti differenze sociali”, ad esempio con l’introduzione del “salario minimo europeo”. Il secondo pilastro della visione Pellegrini è un’Ue “globalmente rilevante”, cosa che si ottiene “unendo le forze” (militari), diventando una “comunità inclusiva e non un club esclusivo” per l’interesse strategico dell’Ue, e raggiungendo un “significativo potere economico”. Bisogna poi, terzo punto, che l’Ue sia “onesta con i propri cittadini”, che dia “una visione credibile per il futuro e poi la traduca in fatti”. Infine l’Ue deve “prendersi cura del futuro”, senza “restare intrappolata nello status quo”: “Sono d’accordo con il presidente Macron, che ha stimolato la discussione”, ha detto Pellegrini. Un punto su cui è tornato più volte, è la necessità dello sviluppo tecnologico, la difficoltà europea di stare al passo con essa, l’invito ad avere “governi 4.0″ che “riflettano i bisogni del futuro”. Negli interventi degli eurodeputati sollevate questioni sul ruolo della Slovacchia tra i Paesi di Visegrad e sul caso non ancora chiarito dell’omicidio del giornalista Jan Kuciak e la compagna.

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