Lavoro: accordo Tv2000-InBlu Radio e sindacati sullo “smart working”. Sperimentazione di 6 mesi a partire dal 1° maggio 2019

Rete Blu Spa – la società a cui fanno capo Tv2000 e InBlu Radio, le emittenti della Conferenza episcopale italiana – sigla un accordo per lo “smart working” (introdotto dalla legge 81 del 2017) con i sindacati Uilcom-Uil di Roma e Lazio e Fistel Cisl Lazio. È conosciuto come il “lavoro agile”, una modalità che aiuta il dipendente a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorisce la crescita della produttività. “L’accordo sullo ‘smart working’ si configura tra i primi nell’ambito delle emittenti radio-televisive nazionali ed è stato raggiunto grazie a un percorso condiviso tra Rete Blu Spa e le rappresentanze sindacali coinvolte – si legge in un comunicato -. Sarà sperimentale, durerà complessivamente 6 mesi a partire dal 1 maggio 2019 e coinvolgerà un massimo di 30 soggetti. Al termine della sperimentazione le parti si incontreranno per confrontarsi sull’esito finale e valuteranno un eventuale periodo di proroga o accordo definitivo”.
“L’obiettivo – spiega l’amministratore delegato di Rete Blu Spa, Massimo Porfiri – è migliorare la qualità di vita dei lavoratori. Tv2000 e inBlu Radio sono da sempre impegnate nell’attuazione di politiche volte alla valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori nel rispetto delle esigenze di bilanciamento del rapporto tra tempo lavorativo e tempo dedicato alla vita privata e familiare raccogliendo in questo senso le sollecitazioni emerse durante le Settimane sociali di Cagliari. L’azienda si propone di trasmettere, attraverso il mezzo televisivo e radiofonico, contenuti informativi, culturali e d’intrattenimento che tengono alla promozione della dignità e del rispetto della persona in aderenza al messaggio pastorale della Chiesa Cattolica. Riteniamo tale accordo in linea con i valori fondamentali della persona come l’equità, l’eguaglianza, la diligenza, l’onestà e la lealtà nel proprio lavoro”.
Per il segretario regionale Uilcom, Stefano Ricci è “un importante accordo, il primo nel settore. Questo dimostra l’attenzione dell’ emittente verso le proprie persone. Ora continueremo il confronto sulle politiche di Welfare aziendale”.
Il segretario regionale FisTel Cisl, Walter D’Avack, tra i sottoscrittori dell’accordo di parte sindacale, sottolinea: “Abbiamo firmato questo accordo perché portiamo avanti, da sempre, una politica sindacale tesa ad affrontare il problema famiglia/lavoro nella consapevolezza che si tratta di un investimento per lo sviluppo del nostro Paese e non di un costo per la società. Questo obiettivo si raggiunge a partire da accordi come questo”.

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