Germania: mons. Bode (Osnabrück), “cresce la presenza di donne nei posti decisionali della Chiesa, ma non è ancora abbastanza”

“Il numero di donne che rivestono incarichi direttivi all’interno della Chiesa cresce, ma non è ancora abbastanza. Negli ultimi cinque anni si è passati dal 13 al 19%. È sicuramente qualcosa, ma non è sufficiente”. Lo ha sottolineato quest’oggi mons. Franz-Josef Bode (Osnabrück) durante la conferenza stampa a margine dell’assemblea di primavera dei vescovi tedeschi, in corso a Lingen. Mons. Bode è presidente della Commissione pastorale e della sottocommissione “Donne nella Chiesa”. “Quasi sessanta sono state le donne che provenienti da diocesi, ordini religiosi e associazioni – ha ricordato mons. Bode – hanno partecipato al corso introduttivo alla guida di uffici all’interno della Chiesa. Come vescovi tedeschi sosteniamo anche il programma di mentoring dell’associazione Hildegard, che ha coinvolto un centinaio di donne provenienti da 23 diocesi diverse”. Un progetto, questo, che – come ha spiegato Birgit Mock di Bonn – ha coinvolto diverse diocesi tedesche, che sono state accompagnate in un processo di cambiamento culturale che ha portato a un nuovo sviluppo dell’organizzazione del personale. Due i percorsi di mentoring avviati in questi anni. Il primo ha visto due gruppi con 40 donne e si è svolto nell’estate 2016. Il secondo, con 56 donne suddivise in tre gruppi, si sta svolgendo proprio in questi mesi e si concluderà nell’estate del prossimo anno. “Annunciamo oggi che un terzo percorso partirà, in collaborazione con la Conferenza episcopale tedesca, nell’estate 2020. Anche in questo caso le donne coinvolte saranno 40”. “Il mentoring – aggiunge Mock – promuove le donne e la Chiesa. In un periodo di mancanza di personale qualificato, queste donne rappresentano una preziosa risorsa”. “Ancora oggi le donne sono scarsamente rappresentante nei ruoli guida all’interno delle Curie – commenta Andrea Qualbrink (Münster), che ha presentato una fotografia di quella che è oggi la situazione –. Le cifre ci mostrano anche che cala il numero delle donne nelle cariche più alte”.
Lo studio evidenzia che dal 2013 ad oggi nei ruoli guida 17 posti sono stati occupati da donne (24,6%), il 40,6% è stato assegnato a uomini laici, mentre nel 34,8% dei casi il ruolo è stato affidato a religiosi o consacrati. Diversa la percentuale nei ruoli immediatamente inferiori (non direttivi): dal 2013 ad oggi 75 sono stati i posti assegnati a delle donne (35,9%), il 54,7% è stato affidato a laici, mentre il 9,4% è andato a religiosi o consacrati.

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