Germania: card. Marx (presidente Dbk), “dopo abusi, necessari rinnovamento continuo e impegno accanto agli ultimi per acquistare nuova credibilità”

“Per dare una risposta concreta e credibile alla piaga degli abusi serve una pulizia che coinvolga la Chiesa, la teologia, la tradizione, la storia. Questo processo non si può portare a termine in tre giorni, ma deve essere un processo di rinnovamento continuo. Sono convinto che siamo sulla soglia di una nuova epoca della Chiesa: brancolando e cercando, in un processo che chiama alla responsabilità tutti. Solo in questo modo è possibile una purificazione”. Lo ha detto il card. Reinhard Marx, presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), ieri a Lingen, durante la s. messa con cui si è aperto l’incontro di primavera di tutti i vescovi tedeschi. Il card. Marx ha ricordato come spesso oggi la religione venga strumentalizzata, svuotata di significato e banalizzata. Ricordando che non bisogna abusare del nome di Dio, il presidente dei vescovi tedeschi non ha nascosto che in passato che c’è stato chi, proprio nel nome di Dio, ha compiuto abusi nei confronti dei più piccoli. Un atto, che proprio per questo è ancora più grave. “Per questo oggi abbiamo bisogno di rinnovamento – ha aggiunto – e questo tempo di Quaresima ci invita proprio a questo. Quando parliamo e agiamo nel nome di Dio dobbiamo farlo con grande umiltà e rispetto e non dall’alto in basso”. Ed è nell’esempio di Gesù, che si fa compagno di strada degli ultimi, che oggi si è chiamati “a vivere l’amore verso il prossimo, verso i poveri, i malati, gli abusati e gli emarginati”. “Solo in questo modo – ha ricordato – possiamo acquistare nuova credibilità. Quanto è avvenuto con gli abusi non può essere giustificato in alcun modo. Siamo consapevoli di quante sono le vite umane e di fede che sono state distrutte?”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Europa