Demografia: Eurostat, Europa sempre più vecchia. Meno parti, scende l’indicatore di fecondità. Record di culle in Francia

(Strasburgo) Nel 2017, nell’Ue sono nati 5,075 milioni di bambini. L’anno prima ne erano nati 5,148 milioni. È la fotografia che Eurostat ha diffuso oggi e che conferma il calo demografico che l’Unione europea registra ormai da anni. Anche “l’indicatore congiunturale di fecondità” conferma il calo: sono stati in media 1,59 i parti per ogni donna nel 2017, ma erano stati 1,60 nel 2016. L’indicatore di fecondità più elevato lo ha registrato la Francia (con 1,90 parti per donna). Seguono Svezia (1,78), Irlanda (1,77), Danimarca (1,75) e Regno Unito (1,74). Al fondo della graduatoria Malta (1,26 nascite per donna), Spagna (1,31), Cipro e (1,32), Grecia (1,35), Portogallo (1,38) e Lussemburgo (1,39). L’Italia è tra i Paesi ben sotto la media, associata all’1,32 di Cipro. Per contro sale l’età media delle donne che mettono al mondo il primo figlio: le mamme primipare nel 2017 avevano 29,1 anni contro i 28,7 nel 2013. Le più giovani al primo parto sono le mamme di Bulgaria, Romania e Lettonia (tra i 26 e i 27 anni); le più anziane le mamme di Irlanda, Grecia, Spagna, Lussemburgo (tra i 30 e i 31 anni). L’Italia batte tutti con una media superiore a 31,1 anni al primo figlio.

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