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Brexit: May a Strasburgo incontra vertici Ue. “Backstop polizza assicurativa, non ci sarà un confine rigido nell’Irlanda del Nord”

foto SIR/Marco Calvarese

(dagli inviati a Strasburgo) “A volte si dà una seconda chance, ma non ce ne sarà una terza”. Così Jean-Claude Juncker parlando ai giornalisti a Strasburgo intorno alla mezzanotte di ieri 11 marzo, ha definito il compromesso raggiunto dopo oltre due ore di confronto con Theresa May, giunta all’Europarlamento intorno alle 21. È stato aggiunto uno “strumento congiunto”, joint instrument, a “completamento dell’accordo di recesso” riguardo la questione del backstop per il confine nord irlandese: sia Juncker che May hanno battezzato il backstop una “polizza assicurativa per garantire che non ci sarà mai un confine rigido nell’Irlanda del Nord”. Ora il nuovo “strumento congiunto garantisce che l’Ue non può agire con l’intento di applicare il backstop indefinitamente” ha poi spiegato nel dettaglio May; è “un impegno legale affinché ciò che sostituirà l’accordo sul backstop” – che sarà negoziato tra il 29 marzo e il 31 dicembre 2020 se il Brexit andrà in porto – non avrà bisogno di essere replicato”, conferendo “agli impegni presi con Juncker e Tusk” lo scorso gennaio “una forma legalmente vincolante”. C’è poi anche un “joint statement” che completa l’Accordo di recesso, riguardo il processo di negoziazione, che prevede si inizi “a lavorare immediatamente per sostituire il backstop con disposizioni alternative” entro dicembre 2020. Il Regno Unito farà anche una “dichiarazione unilaterale”, per garantire che, in caso tutto fallisca anche entro il 2020, “non ci sarà nulla che impedirà al Regno Unito di introdurre misure che automaticamente disapplicheranno il backstop”.

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