Usura: mons. Ciavarella (vicario generale Bari), “Fondazione San Nicola e Santi Medici segno visibile della nostra Chiesa locale”

“L’usura è una piaga sempre da condannare. Ancora oggi questa Fondazione è e rimarrà un segno visibile della nostra Chiesa locale”: lo ha detto il vicario generale della diocesi di Bari-Bitonto, mons. Domenico Ciavarella, questa sera a Bari, durante l’assemblea di approvazione del bilancio 2018 della Fondazione antiusura “San Nicola e Santi Medici” di Bari, che quest’ celebra il suo 25° anniversario. Ciavarella ha ricordato il messaggio pasquale del 1994 “Strangolati dall’usura” dell’arcivescovo Mariano Magrassi, che ha promosso la nascita della Fondazione. Questa è un segno visibile della comunità cristiana, ha proseguito Ciavarella, e continuerà ad “accompagnare ogni vittima di usura per dare dignità ad ogni uomo e donna”. Sei denunce per usura, circa 450 tra persone e famiglie ascoltate, 10 pratiche garantite dai Fondi dello Stato per 479mila euro, 3 pratiche in fase di erogazione per complessivi 165mila euro, 38 pratiche garantite con Fondi propri per oltre 126mila euro. Sono alcuni dei numeri, che raccontano l’attività svolta nel 2018 dalla Fondazione. Lo scorso anno, per tramite della Fondazione, sono state presentate otto le denunce alle forze dell’ordine, che – tuttavia – non raccontano in maniera esauriente il “dilagante fenomeno dell’usura in Puglia”, si legge nella relazione socio-pastorale, firmata dal presidente della Fondazione barese e della Consulta nazionale antiusura “Giovanni Paolo II”, mons. Alberto D’Urso.

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