Studenti: mons. Russo (Cei), “non ci vogliamo rassegnare ad un’Italia ripiegata su se stessa”

(dall’inviato a Montesilvano) “Provate a portare impresso nel vostro cuore l’‘I care’ di don Lorenzo Milani. Non ci vogliamo rassegnare ad un’Italia ripiegata su se stessa, vogliamo portare il nostro ‘I care’ in ogni angolo del Paese. Tutti i vescovi italiani fanno il tifo per voi”. Lo ha affermato ieri mattina mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, nell’omelia della messa che ha aperto a Montesilvano (Pe) la giornata conclusiva della VII edizione della Scuola di formazione per studenti promossa dal Movimento studenti di Azione Cattolica. Rivolgendosi ai 1.800 ragazzi provenienti da tutta Italia la cui presenza è “un modo per dire che noi non ci accontentiamo di poco”, mons. Russo ha osservato che “avete scelto di andare in profondità”. Per questo, al termine di questa tre giorni, “non fermatevi, non fate finire qui questa esperienza. Portate nelle vostre diocesi, parrocchie, scuole e, perché no, nelle piazze dei vostri paesi e città il coraggio di riflette insieme, di discutere, magari anche di confrontarsi aspramente ma di tenere vivo il dialogo, il confronto, l’ascolto. Risvegliate in ogni angolo una vera passione per la storia che viviamo e per i luoghi che abitiamo”. “Voi – il tributo del segretario generale della Cei – mostrate il giovane e bello di un’Azione Cattolica che può essere capace attraverso ognuno di voi di rinnovare il mondo, la città, il paese nel quale abita”. “Noi vescovi italiani – ha assicurato mons. Russo – vogliamo sognare con voi, con coraggio, vogliamo vincere la paura. E così essere insieme lievito buono in questa storia, in questa nostra bella terra, vogliamo portare una buona notizia per le strade delle nostre città. Se lo facciamo insieme questo sogno può diventare realtà”.

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