Impegno civile: Milano, il 16 marzo don Ciotti riceve il “Premio don Tonino Bello”

È stato assegnato a don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e dell’associazione Libera e da sempre in prima linea contro le mafie, il “Premio don Tonino Bello”, istituito dall’Associazione regionale pugliesi di Milano e dalla Fondazione don Tonino Bello di Alessano e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio di Milano. La consegna del riconoscimento, dedicato al vescovo di Molfetta e presidente nazionale di Pax Christi prematuramente scomparso nel 1993, è in programma per sabato 16 marzo, alle 17, a Palazzo Marino.
La cerimonia sarà aperta dal presidente del Consiglio comunale di Milano, Lamberto Bertolè, e dai saluti del presidente dell’Associazione regionale pugliesi, il generale Camillo De Milato, e del presidente della Fondazione don Tonino Bello, Giancarlo Piccinni. Seguirà l’intervento di don Luigi Ciotti; la conclusione con la lettura delle motivazioni e la consegna del premio che viene assegnato quest’anno per la prima volta.
“Organizzare questo premio a Milano – spiega De Milato – significa che la persona e il messaggio di don Tonino Bello appartengono alla Chiesa e alla società italiane e rappresentano sempre di più un monito per le istituzioni pubbliche ad agire nell’ottica del bene comune”.
“Abbiamo scelto don Luigi Ciotti – spiega Piccinni – perché è stato un amico della prima ora di don Tonino. Entrambi hanno saputo offrire agli uomini del nostro tempo una modalità nuova di vivere il Vangelo incarnandolo, con forza profetica, nei travagli e nei drammi del nostro tempo. Più volte don Ciotti, anche in incognito, è venuto ad Alessano per pregare sulla tomba di don Tonino quasi a proseguire, nella preghiera discreta, un’amicizia nata in anni lontani e ancora feconda”.
Il premio è nato per offrire un riconoscimento ad eroi civili, persone che si sono distinte per l’impegno nella solidarietà e nel volontariato, nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione e per aver operato in favore dell’inclusione sociale, della cooperazione internazionale, della tutela dei minori e della promozione della cultura, della legalità e della convivialità tra popoli e culture.

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