Elezioni europee: Giustizia e Pace, “adeguare l’Europa al bene comune”. Da lotta contro disparità regionali a normativa esportazioni armi

Una politica regionale dell’Ue per combattere le ineguaglianze territoriali; cura dell’ambiente e lotta agli inaccettabili livelli degli sprechi alimentari; stop alle esportazioni di armi nelle aree di guerra e conflitto armato e rispetto dei diritti umani con strumenti giuridici vincolanti a livello internazionale per le multinazionali. Sono le quattro “priorità” di intervento su cui il futuro Parlamento europeo è chiamato a lavorare. A indicarle è “Giustizia e Pace Europa” (organismo che riunisce a Bruxelles le diverse Commissioni nazionali), in un documento dal titolo “Adeguare l’Europa al bene comune” che è stato pubblicato in vista delle elezioni europee che si terranno dal 23 al 26 maggio. Riguardo alle disparità regionali, il dossier sottolinea che nel 2017 il costo medio del lavoro all’ora nell’Ue variava da 4,90 euro in Bulgaria a 42,50 euro in Danimarca. Livelli di differenziali tali che hanno spinto molti europei a lasciare la loro regione o Paese di origine per migrare verso luoghi con offerte di occupazioni e opportunità migliori. Altro fronte su cui i futuri membri del Parlamento europeo dovranno lavorare è l’impegno a diminuire i rifiuti alimentari, promuovendo nuovi e alternativi modelli di produzione e consumo. Molto forte è la denuncia contenuta nel paragrafo relativo alla produzione ed esportazioni di armi nel mercato unico europeo.

L’Ue è il secondo maggiore esportatore di armi al mondo: nel 2017, i 28 Paesi dell’Ue facevano registrare una percentuale del 24% delle esportazioni totali di armi dopo gli Stati Uniti (57%) e prima della Russia (9,5%) secondo l’Istituto internazionale di ricerca di pace di Stoccolma (Sipri). Mentre le esportazioni complessive di armi dall’Ue sono aumentate del 10% nel periodo 2013-2017 rispetto al 2008-2012, le esportazioni verso il Medio Oriente sono aumentate addirittura del 103% durante lo stesso periodo. Nel Dossier vengono elencati i codici di condotta e i meccanismi di sanzione che regolano l’esportazione delle armi. Regole che però nella pratica sono state “frequentemente violate”. Giustizia e Pace chiede pertanto ai membri del prossimo Parlamento europeo di promuovere misure adeguate di intervento e un sistema efficace di sanzioni nel caso in cui gli Stati membro violino le regole. Infine, il rispetto dei diritti umani. Giustizia e Pace Europa chiede al prossimo Parlamento europeo di elaborare uno strumento internazionale giuridicamente vincolante per regolare le attività delle multinazionali in vista del rispetto dei diritti umani.

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