Diocesi: Alba, siglato un protocollo con “Proteggere insieme” per la tutela dei beni artistici

Con un protocollo firmato l’otto marzo dal vescovo di Alba, mons. Marco Brunetti, e da Roberto Cerrato, è stato stipulato un accordo tra la diocesi di Alba e l’associazione di volontariato “Proteggere insieme” al fine di tutelare e salvaguardare il patrimonio culturale religioso della diocesi stessa. Le attività, in forma totalmente gratuita, fornite da “Proteggere insieme” prevedono, spiega una nota della diocesi, “monitoraggio e schedatura del patrimonio; ricognizione sullo stato di conservazione dello stesso; collaborazione nello spostamento di beni e archivi; interventi di messa in sicurezza; partecipazione a bandi per la valorizzazione del patrimonio”. L’accordo ha la durata di cinque anni ed è rinnovabile.
“Proteggere insieme” dal 2015 è iscritta nell’elenco centrale del Dipartimento nazionale di protezione civile, risultando a livello nazionale unica organizzazione specializzata “di volontari di protezione civile per la tutela e salvaguardia del patrimonio culturale”. “Come associazione siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo alla diocesi di Alba in un settore nel quale abbiamo raggiunto un’alta specializzazione e siamo fiduciosi che il servizio possa essere esteso anche ad altre diocesi”, dice il presidente Roberto Cerrato.
Mons. Brunetti ha espresso soddisfazione per “un’iniziativa che, oltre a garantire maggiore sicurezza nei confronti di beni e persone, rappresenta una motivazione in più per promuovere e valorizzare un patrimonio culturale ispirato ai valori cristiani e che costituisce un’autentica ricchezza del nostro territorio”.
La responsabile dell’Ufficio diocesano beni culturali, Silvia Gallarato, ha evidenziato che “le emergenze sono molte e solo un attento monitoraggio preventivo può aiutare la messa in sicurezza dei beni architettonici, artistici, archivistici e librari del nostro territorio per evitare di intervenire quando i danni sono ormai irreparabili. Inoltre, costituisce una priorità, sollecitata dalle Soprintendenze e dal Nucleo di tutela dei Carabinieri, la predisposizione di un piano di emergenza in caso di calamità. L’associazione ‘Proteggere insieme’ mette a disposizione le competenze dei propri volontari per un prezioso servizio alle nostre comunità”.

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