Arciconfraternita S. Antonio di Padova: per il Premio nazionale bontà il patrocinio della Cei

“Non è sufficiente non fare il male per sentirsi giusti. È necessario fare il bene e promuovere ogni bene nella società”. Le parole che Papa Francesco ha rivolto ai giovani durante l’Angelus del 12 agosto 2018 e che l’arciconfraternita S. Antonio di Padova ha scelto come tema della 45ª edizione del Premio nazionale della bontà “hanno il pregio di rivolgersi alla coscienza dei ragazzi, al loro coraggio e alla loro passione, suscitandone la testimonianza affinché ogni giorno con i fatti si possa dire no al male e sì al bene”. Lo scrive mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, nella lettera indirizzata al priore dell’arciconfraternita Leonardo Di Ascenzio, nella quale gli comunica che la Conferenza episcopale italiana sarà tra i patrocinatori del premio. Il patrocinio al premio è giunto nei giorni scorsi anche dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. “Questa iniziativa, che da più di quarant’anni trasmette i profondi valori cristiani – scrive Zaia –, coinvolge le studentesse e gli studenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado nell’esprimere, con un lavoro che spazia dalla scrittura alla multimedialità, le loro idee, le loro aspettative e la loro visione del futuro, cercando soluzioni per renderlo migliore. Il Santo Padre ha anche detto ‘non abbiate paura della bontà e neanche della tenerezza’. Un’affermazione che condivido”. “Quello scelto anche per questa 45ª edizione del Premio è un tema significativo – commenta padre Oliviero Svanera, rettore della basilica di Sant’Antonio, moderatore dell’arciconfraternita di Sant’Antonio –. Questo premio invita i giovani a divenire parte attiva nel bene che possono compiere per il prossimo e nella società, azione concreta di carità e solidarietà che non indulgono all’indifferenza”. La cerimonia di consegna del premio è in programma la sera di sabato 1° giugno, sul sagrato della basilica, e sarà trasmessa in diretta da Telechiara. La mattina di domenica 2 giugno, alle 11, ci sarà la s. messa presieduta dal delegato pontificio, mons. Fabio Dal Cin.

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