Quaresima: mons. Tessarollo (Chioggia), “ha profondo senso medicinale per tutti”

“La Chiesa propone il tempo della Quaresima, per chi accetta di viverlo sul serio e non come annuale ripetizione delle stesse cose, per invitare a viverne il profondo senso medicinale per ciascuno e per tutti”. Lo scrive il vescovo di Chioggia, mons. Adriano Tessarollo, nell’editoriale dell’ultimo numero del settimanale diocesano “Nuova Scintilla”. “Ognuno di noi si trova come in un torrente che, insieme con le persone, si trascina dietro una quantità smisurata di cose inutili – aggiunge il presule -, cose da buttare che invece ci attorniano come in una discarica e da cui non riusciamo a liberarci. Ma intanto inquinano la nostra vita”. Tra le purificazioni, indicate dal vescovo, quella di “emanciparci, liberarci da una cultura basata sulle convenienze intasandoci la vita di cose e azioni”. Un fenomeno – indica mons. Tessarollo – che “origina in noi la nevrosi del guadagno, dello spendere, del riempirci di cose da buttare, del fare molte cose che snervano più che creare sollievo”. Contrariamente a ciò “la Quaresima propone la gratuità, il dono, la condivisione, il distacco, il senso di umanità che privilegia il bene della pace interiore personale e della pace con chi ci sta intorno”. “Propone di ritornare a valutare e cercare ciò che è ‘essenziale’, aprendoci a una visione dell’uomo che non è solo ciò che mangia, ciò che butta, consuma. L’uomo è anche pensiero, spirito, anima, silenzio, dignità, pudore, rispetto, relazione e comunione”. Il vescovo, infine, definisce la Quaresima “un tempo che apre un cammino di liberazione che riguarda tutto il nostro vivere, cammino mai concluso”. “Un tempo che ci fa vincere la paura del silenzio e della solitudine”

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