Produzione e commercio di armi: Trenta (min. Difesa), “legge 185 merita riesame alla luce di mutato scenario che pone sfide a sicurezza”

La legge 185 che disciplina l’esportazione, l’importazione e il transito dei materiali di armamento e stabilisce che non è possibile vendere armi a Paesi in guerra “merita un approfondito riesame anche e soprattutto alla luce del mutato scenario internazionale che pone nuove sfide alla sicurezza comune, alla stabilità di diverse regioni e alla pace”. Lo afferma Elisabetta Trenta, ministro della Difesa, ricordando che il Senatore Gianluca Ferrara, capogruppo M5S in Commissione Affari Esteri di Palazzo Madama ha presentato “un disegno di legge tendente a modificare la legge del 1990, attribuendo maggiori poteri al Parlamento sull’export di armamenti da parte del Governo a Paesi terzi”. “La Difesa continua ad attribuire la massima importanza alla sicurezza militare e non mancherà di proseguire con l’azione di vigilanza e di tutela fin qui attuata per la salvaguardia degli interessi generali del Paese”, scrive Trenta che nel messaggio inviato al Convegno “Produzione e commercio di armamenti: le nostre responsabilità”, promosso al Palazzo dei Gruppi Parlamentari da diverse associazioni e organizzazioni impegnate per il disarmo e la pace, auspica “che si possa raggiungere quanto prima un accordo in Europa al fine di sottoscrivere dei regolamenti europei comuni sulle esportazioni di armi”.

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