Pace: Negro (Fcei), “servono armi di giustizia”

“Servono armi di giustizia”. Ne è convinto Luca Maria Negro, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei) che, in un messaggio inviato al convegno in corso a Roma, al Palazzo dei Gruppi Parlamentari, sulla “Produzione e commercio di armamenti: le nostre responsabilità”, ha sottolineato che “le chiese e la società possono costruire un’economia di pace e cooperazione, dove le armi della giustizia portino i loro buoni frutti: riconversione dell’industria bellica; ripudio della guerra come indicato nella nostra Carta costituzionale; istituzione di organismi civili internazionali non armati di mediazione diplomatica”. “Come protestanti – ha ricordato – siamo da sempre impegnati, in Italia e all’estero, per l’educazione alla pace e alla non-violenza”. “In questo momento, è in atto una guerra fra Titani per il dominio del pianeta, che non trova ostacoli perché nessun Paese vuole lasciare il tavolo del gioco la cui sola regola è quella capitalistica”, ha denunciato Antonella Visentin, coordinatrice della Commissione Glam della Federazione delle Chiese Evangeliche, evidenziando che “le guerre in atto continuano a muoversi lungo le direttrici della storia coloniale di ciascun Paese e dei propri interessi energetici, vanificando la politica dell’Unione Europea che vuole essere di pace”. “Non smontiamo le guerre, senza disinnescare le loro ragioni”, ha osservato Visentin.

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