Informazione: Tapia-Velasco (Univ. Santa Croce) “per comunicare la Chiesa è importante contestualizzare”

Contestualizzare è necessario secondo Sergio Tapia Velasco, professore associato di public speaking della Pontificia Università della Santa Croce. In particolare quando si tratta di informazione religiosa. “Se la cornice non è impostata nel modo corretto anche il miglior quadro può perdere valore”, ha detto il docente in occasione del corso sulla comunicazione organizzato oggi dall’Ateneo. “Quando pensiamo a quello che dice il Papa è importante per noi saper contestualizzare. Capire in quale cornice si sta muovendo il Santo Padre”. “Perché ci interessa cosa dicono il Papa e i vescovi? – ha chiesto Tapia-Velasco -. Non è solo per un interesse politico. Il magistero della Chiesa non è infatti solo finalizzato a dare le regole di governo ma anche a santificare e a insegnare. La dottrina cattolica cambia così come in qualsiasi altro terreno. Questa è la cosa bella del magistero: non è soltanto un vescovo o un Papa che parla da solo, ma è un insieme”. “L’oggetto dell’insegnamento è la fede. Si tratta di un insegnamento infallibile, una parola che fa inorridire in molti. Il Papa non fa costantemente dichiarazioni infallibili ma alcune, dopo una consultazione con tutti i vescovi, lo sono. Quando il Papa fa una telefonata non è magistero, ma quando parla ex cathedra sì. Si tratta di un magistero straordinario e infallibile ma si verifica in casi rari”.

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