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Elezioni europee: proiezioni risultati elettorali. In Europa scende il Ppe, avanzano i Verdi. Maggioranza europeista a Strasburgo

(Bruxelles) Le nuove proiezioni sul voto del 23-26 maggio per il rinnovo dell’Europarlamento – diffuse oggi a Bruxelles – non si discostano molto dalle precedenti di due settimane or sono, tenuto conto che sono effettuate entro il 25 febbraio, dunque a tre mesi dalle urne, e senza gli esiti della campagna elettorale, non ancora avviata. Eppure qualche novità si evidenzia su scala europea. Il Partito popolare ora è accreditato di 181 seggi, 3 in meno rispetto a due settimane fa. I Socialisti & democratici restano stabili a 135. Terzo gruppo sarebbe (il condizionale è d’obbligo trattandosi di proiezioni su base demoscopica) quello dei Liberali, fermi a 75 seggi. Poi gli euroscettici dell’Enf (con la Lega), anch’essi fermi a quota 59. Crescono i Verdi (sulla spinta dei Verdi in Germania) da 44 a 49 seggi; sale la Gue (sinistra unitaria), da 46 a 47 seggi. Calano ancora i conservatori dell’Ecr (orfani dei britannici), da 51 a 46; scende anche l’altro gruppo eurodubbioso Efdd (con gli eurodeputati 5Stelle), da 43 a 39 eurodeputati. Da 10 a 8 seggi scendono i “non iscritti”, mentre gli “altri” (formazioni politiche che non hanno ancora scelto a quale gruppo parlamentare aderire, fra cui il francese En Marche di Emmanuel Macron) passano da 58 a 66 seggi. In generale si considera confermata una maggioranza europeista al Parlamento europeo, pur richiedendo alleanze che comprendano almeno Popolari, Socialdemocratici e Liberali o Verdi.

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