Economia circolare: Ronchi (Fond. sviluppo sostenibile), “necessari strategia nazionale e visione politica e amministrativa che manovri leve fiscalità e incentivi”

“L’Italia vanta sicuramente grandi risultati vista la rilevanza che l’economia circolare ha avuto e ha nel nostro Paese”, ma “dobbiamo impegnarci a tenere alto il livello delle nostre performance. Servono un piano e una strategia nazionale, una regolazione sull’end of waste che permetta ai numerosi progetti industriali in attesa di autorizzazione di partire”. È il monito è di Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile e del Circular Economy Network, intervenuto alla presentazione, oggi a Roma, del primo Rapporto nazionale sull’economia circolare in Italia 2019, realizzato dal Circular Economy Network e da Enea, in occasione della Conferenza nazionale sull’economia circolare. Per Ronchi serve anche “una visione politica e amministrativa che manovri le leve della fiscalità, degli incentivi all’innovazione in favore dell’economia circolare, che va pensata non come un comparto, ma come un vero e proprio cambiamento profondo di modello economico”. Del resto, spiega, “con 94 miliardi di tonnellate di materiale consumate nel pianeta, occorre passare dal modello di economia lineare al modello di economia circolare, promuovere la bioeconomia rigenerativa estendendola anche agli acquisti pubblici”.

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