Economia circolare: recepire direttive Ue, attivare pratiche “End of Waste”, assicurare infrastrutture necessarie, estenderla a commercio on line

Un rapido ed efficace recepimento del nuovo pacchetto di direttive europee per i rifiuti e l’economia circolare, che deve puntare a migliorare la prevenzione, ad aumentare il riciclo superando tutti i nuovi target europei, a utilizzare il recupero energetico a supporto del riciclo e rendere residuale lo smaltimento in discarica. Ma anche la rapida attivazione delle pratiche di End of Waste. Sono ulteriori punti del “decalogo” contenuto nel primo Rapporto nazionale sull’economia circolare presentato oggi a Roma dal Circular Economy Network. “Per sviluppare il riciclo dei rifiuti, urbani e speciali, è indispensabile disporre di una efficace e tempestiva regolazione della cessazione della qualifica di rifiuto dopo un adeguato trattamento. Rendendo molto più rapida la procedura per i decreti ministeriali e non ostacolando il riciclo che coinvolge oltre 7 mila impianti industriali in Italia”, si legge nel documento. E ancora: “assicurare le infrastrutture necessarie per l’economia circolare” e istituire un’Agenzia per l’uso efficiente delle risorse. Infine, estendere l’economia circolare anche al commercio on line dove prezzi convenienti, facilità d’acquisto e consegna a domicilio stanno alimentando una forte crescita del commercio di prodotti usa e getta non riparabili, difficilmente riciclabili, distribuiti con imballaggi voluminosi, alimentando così “un modello di economia lineare che aumenta gli sprechi di risorse”.

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