Disarmo: Rufini (Amnesty), “chiediamo solo che l’Italia rispetti la legge”

“Chiediamo che l’Italia rispetti la legge per la quale non si possono vendere armi a Paesi in guerra”. Lo ha ribadito Gianni Rufini, direttore di Amnesty International Italia, evidenziando che “sono in discussione i fondamenti dello Stato italiano e dell’umana convivenza”. Nel suo intervento al Convegno in corso a Roma, al Palazzo dei Gruppi Parlamentari, sulla “Produzione e commercio di armamenti: le nostre responsabilità”, Rufini ha denunciato che “il problema esiste da tempo: oggi con lo Yemen, prima con le più spietate dittature come quella eritrea, nonostante l’esplicita proibizione della legge nazionale e dei trattati internazionali”. “Da anni la politica educa al disprezzo e all’odio”, ha aggiunto il direttore di Amnesty International Italia, sottolineando l’importanza del ruolo di “una società civile viva, impegnata che sa le cose e le porta avanti”.

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