Disarmo: mons. Ricchiuti (Pax Christi), “non può esserci una guerra giusta, la pace ha bisogno di scelte politiche precise”

“La pace ha bisogno di scelte precise a livello politico, che non perseguano finalità che salvaguardino solo alcuni interessi, ma guardino all’interesse vitale dell’umanità”. Lo ha scandito mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e presidente di Pax Christi, che è intervenuto al Convegno “Produzione e commercio di armamenti: le nostre responsabilità”, promosso al Palazzo dei Gruppi Parlamentari da diverse associazioni e organizzazioni impegnate per il disarmo e la pace. “La razionalità della pace deve vincere l’irrazionalità della guerra”, ha auspicato mons. Ricchiuti per il quale “la guerra giusta non esiste”. “Tutto deve essere orientato a persuadere e dissuadere: questa follia della guerra e della corsa alle armi non può che portare alla distruzione”, ha osservato il presidente di Pax Christi per il quale “la Chiesa deve continuare a formare, educare ed informare, perché la disformazione su questi temi non fa bene, non crea dialogo, confronto, dà una verità di chi ha interessi da salvare”. In quest’ottica, è fondamentale anche il dialogo tra le religioni e tra le Chiese cristiane: “abbattere le forme di contrapposizione e di conflitto è il nostro compito, che è quello di seminare nei solchi difficili della storia il germe di un mondo nuovo che è possibile solo nella pace”. “L’Italia deve essere in questo Mediterraneo un ponte di pace”, ha concluso mons. Ricchiuti per il quale il “realismo delle cose spegne le visioni, i sogni e la speranza”.

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