Giornata contro la tratta: suor Bottani (Talitha Kum), “con Decreto sicurezza in Italia è più difficile cura e protezione vittime”

“Insieme contro la tratta” è lo slogan che accompagna domenica 10 febbraio a Roma una marcia internazionale in occasione della quinta Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta. La manifestazione parte alle 10 da Castel Sant’Angelo ed è promossa da Talitha Kum, la rete internazionale della vita consacrata contro la tratta di persone. Suor Gabriella Bottani ne è la coordinatrice. “Vogliamo ampliare gli spazi di presenza e partecipazione e motivare Chiesa cattolica e non solo a impegnarsi sul problema – dichiara al Sir –. Le nuove politiche generano effetti a livello internazionale. Penso all’instabilità che sta producendo in Italia il decreto sicurezza, che ha tolto la protezione umanitaria. Le religiose che fanno servizio rilevano come sia più difficile garantire accoglienza e cura alle vittime”. La marcia si conclude con la preghiera dell’Angelus con il Papa in piazza San Pietro e la distribuzione della preghiera di santa Giuseppina Bakita: “Vogliamo far sentire a Francesco, che nel 2015 ci ha chiesto di portare avanti la giornata di preghiera, che non è solo nel suo impegno contro la tratta, ma che gli siamo vicine con un lavoro quotidiano” aggiunge suor Bottani: “Quest’anno la ricorrenza è ancor più significativa perché il 17 gennaio il Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale ha presentato le Linee pastorali contro la tratta, primo documento della Chiesa cattolica sul tema, un invito alla collaborazione permanente tra realtà ecclesiali”.

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