Ue: Retinopera, vogliamo “un’Europa dello sviluppo sostenibile e della gratuità”

Un’Europa dello sviluppo sostenibile e dell’economia integrale è il quinto auspicio, il penultimo, contenuto nel documento “I 6 punti dell’Europa che vogliamo”, presentato oggi a Roma da Retinopera, cartello di 20 organizzazioni cattoliche italiane, in vista delle elezioni europee del 26 maggio. Il network chiede un’Europa “protagonista a livello globale in sintonia con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030 e gli Accordi di Parigi sul clima”. All’Italia raccomanda invece una governance istituzionale dei sistemi finanziari, che ridia alla finanza il ruolo di “strumento” al servizio dell’uomo, e la promozione di un serio contrasto all’esclusione sociale e materiale. Terzo settore, associazionismo, gratuità sono le tre parole chiave per migliorare la qualità della vita e promuovere la dignità umana e il rispetto dei diritti. L’Europa è dunque chiamata – sesto e ultimo punto – a favorire lo sviluppo di reti, di aggregazioni, e di cooperazione tra associazioni ed espressioni della società civile per rafforzare “un’identità europea pacifica e solidale”.
Anche al nostro Paese è chiesto maggiore impegno “nelle sedi e nelle forme con le quali la società civile si aggrega ed esprime le proprie aspettative, necessità ed orientamenti valoriali”.

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