Ue: Retinopera, vogliamo “un’Europa dell’accoglienza e della solidarietà verso i più deboli”

“Un’’Europa dell’accoglienza e della solidarietà verso i soggetti più deboli, a partire da coloro che fuggono dalla morte e dalla disperazione cercando nei nostri paesi rifugio e dignità”. Questo il secondo “auspicio” dei firmatari del documento I 6 punti dell’Europa che vogliamo”, presentato oggi a Roma da Retinopera, in vista delle elezioni europee del 26 maggio. Nel testo sottoscritto dalle organizzazioni del cartello, la richiesta di un “sussulto etico” di tutti gli europei e un appello alla “responsabilità umanitaria” dei governi Ue. Fraternità, rispetto dei diritti umani, lotta alle discriminazioni, dialogo tra religioni e Chiese, costruzione della pace sono ulteriori richieste all’Europa. All’Italia il network chiede solidarietà, rispetto dei diritti umani, una politica migratoria “fondata sull’accoglienza” anche rafforzando i corridoi umanitari, e su “una efficace integrazione”, nonché “il rafforzamento del pilastro sociale dell’Unione, da trasformare in un vero e proprio social compact”. Il terzo dei sei punti è dedicato al lavoro e l’auspicio è di dignità, valorizzazione, occupazione e tutela per tutti. Parola d’ordine: no all’economia dello scarto e alla corsa al ribasso sui diritti. L’adozione dei valori umani del lavoro e l’impegno per la centralità della persona nei processi produttivi sono le richieste al nostro Paese. Il documento auspica inoltre che l’Ue salvaguardi il patrimonio naturale, culturale e artistico dei vari contesti e sostenga “la costruzione comune di una identità laica europea, all’interno della quale si tenga conto di tutte le espressioni sociali e religiose diffuse sul territorio”. In Italia occorre allo stesso modo “valorizzare i patrimoni sociali e culturali dei popoli che la compongono” e “educare i giovani a operare concretamente in forma congiunta per costruire una Europa dell’ambiente, della cultura e della scienza”.

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