Ue: Cattai (Retinopera), “ognuno faccia la sua parte”. Truffelli (Azione Cattolica), “più democrazia e coinvolgimento emotivo cittadini”

foto SIR/Marco Calvarese

“Il documento che presentiamo oggi è frutto di un percorso che le organizzazioni della rete hanno portato avanti in questi ultimi mesi, sottoscrivendo un testo condiviso in vista delle elezioni europee del prossimo 26 maggio”. A parlare è Gianfranco Cattai, coordinatore di Retinopera, inaugurando la presentazione, oggi a Roma presso l’Ufficio in Italia dell’Europarlamento, del documento “I 6 punti dell’Europa che vogliamo”, un testo condiviso in vista delle elezioni europee del prossimo 26 maggio. “Non siamo una sovrastruttura, siamo 20 sigle – spiega il coordinatore –, e il documento non è votato a maggioranza ma realmente redatto a più mani e condiviso fino in fondo”. Sullo sfondo una crisi che “prima di essere economica, è antropologica, culturale e sociale. Investe oltre ai singoli paesi anche l’Europa. Per ognuno dei sei punti viene espressa una raccomandazione alla società italiana nella convinzione che ognuno debba fare la propria parte”. Insomma “intendiamo assumerci, ognuno, le proprie responsabilità”. “Per rilanciare il progetto europeo – interviene il presidente dell’Azione Cattolica italiana, Matteo Truffelli – occorre più democrazia, più partecipazione coinvolgimento anche emotivo dei cittadini. Le istituzioni europee devono diventare più attrattive, in grado di esprimere istanze, bisogni, attese ma anche risorse ed energie presenti all’interno delle nostre società”. Per Truffelli occorre “un cambio di passo, sia da parte delle istituzioni, sia da parte dell’opinione pubblica”.

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