Giornata contro la tratta: a Roma una veglia di preghiera promossa da Usmi e rete Talitha kum

“Non ci sono mai stati tanti schiavi nella storia come oggi. Il 72% sono donne, il 30% bambini e bambine. Il guadagno illecito dello sfruttamento sessuale è i due terzi del totale”. I dati Onu sulla tratta vengono riferiti al Sir da suor Maria Rosa Venturelli, responsabile del settore contro la tratta dell’Usmi nazionale e di Roma, che organizzano venerdì 8 febbraio alle 18, nella basilica di Sant’Antonio da Padova in Laterano a Roma, una veglia di preghiera nella Giornata mondiale contro la tratta di persone, memoria liturgica di santa Giuseppina Bakhita. La celebrazione è promossa insieme alla Rete internazionale della vita consacrata contro la tratta di persone Talitha Kum e coinvolge Migrantes, Sant’Egidio, Papa Giovanni XXIII, Focolarini e altri gruppi impegnati nel volontariato. Presiedono padre Michael Czerny e padre Fabio Baggio, sottosegretari del Dicastero Vaticano per il servizio dello sviluppo umano integrale. La veglia si snoda attraverso testimonianze e mimiche visive che ricordano che la tratta è presente in tutti i continenti, fa perdere alle persone la propria identità ed è necessario fare rete per combatterla. “Nigeria, Est europeo, India, Cina, Bangladesh sono i primi paesi di provenienza delle vittime di tratta che arrivano nel Lazio, schiave sessuali o vittime di schiavitù lavorativa – prosegue suor Venturelli –. Come religiose li incontriamo e organizziamo corsi per aiutarli a riprendere in mano la propria vita e costruirsi un futuro”.

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