Dispersione scolastica: Save the Children, progetto pilota “Futuro prossimo” per contrastare la povertà educativa

Si chiama “Futuro prossimo” ed è la scommessa educativa che parte da Napoli, e precisamente da Chiaiano. Selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, è un esperimento della durata di 4 anni che coinvolge la comunità locale nel contrasto alla dispersione scolastica e povertà educativa. Il progetto sarà anche a Sassari e Venezia Marghera, coinvolge 26 partner ed ha come capofila Save the Children. Il progetto si basa sul ruolo fondamentale della comunità educante, la rete di soggetti che, in un determinato territorio, decide di assumere una responsabilità condivisa per la crescita dei bambini, delle bambine e degli adolescenti e che si impegna per rigenerare il territorio, promuovendo la bellezza, l’inclusione e l’accoglienza, la legalità, la cultura, l’ambiente, la valorizzazione delle differenze, la cittadinanza attiva. “La povertà educativa è un vero dramma nel nostro Paese – afferma Raffaela Milano, direttrice programmi Italia-Europa di Save the Children. Un milione e duecentomila minorenni sono in condizione di povertà assoluta e ai bambini e agli adolescenti che vivono nei contesti più difficili, come le periferie urbane, viene negata la possibilità di far fiorire i propri talenti e le proprie capacità. C’è bisogno dell’impegno di tutti per combattere queste odiose diseguaglianze che colpiscono i più piccoli e per rigenerare il territorio a partire dai diritti dei bambini”. Al centro del progetto ci sono i ragazzi e le ragazze, che saranno coinvolti in prima persona nella programmazione delle attività, all’interno delle aule scolastiche e nell’ambito del “Punto Luce” il centro educativo già attivo sul territorio. Tra le iniziative: laboratori musicali e teatrali, sport, accompagnamento allo studio, esperienze di cittadinanza attiva.

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