Democrazia: Truffelli (Ac), “ha bisogno di essere custodita, non congelata. Più che a che cosa serve è importante chiedersi a chi serve”

“La democrazia nel momento in cui viene data per scontata e acquisita viene messa in pericolo. La democrazia ha bisogno di essere custodita, ha bisogno che ogni generazione si preoccupi di rigenerare il tessuto democratico, di ridare linfa”. Lo ha affermato il presidente dell’Azione Cattolica italiana, Matteo Truffelli, aprendo il XXXIX Convegno Bachelet dedicato a “Il futuro delle democrazie” in corso alla Domus Pacis di Roma. “La questione della democrazia, o meglio delle democrazia, è sicuramente fondamentale nello scenario politico e culturale in cui siamo immersi”, ha sottolineato, notando come “interrogarsi sul futuro democrazie sembra contenere in sé la domanda se le democrazie abbiamo futuro. Una domanda estrema ma non più una domanda retorica”. Anche perché “la democrazia si nutre di partecipazione, di senso delle istituzioni, di consapevolezza del valore delle regole e delle forme democratiche, con tutti i limiti e le inadeguatezze che la democrazia ha”.
“La democrazia – ha ribadito – ha bisogno di essere custodita. Questa è una responsabilità che avvertiamo come Azione Cattolica e come credenti”. Ma, ha proseguito “siamo consapevoli che la custodia della democrazia non vuol dire congelare la democrazia”. Questo è un “processo storico a cui guardare con senso critico e non in modo pregiudiziale”, ha sottolineato Truffelli, è importante “tornare sempre a chiedersi per che cosa sono nate le democrazie moderne: per dare diritti, voce e possibilità a chi non li aveva”. Per cui “più che a che cosa serva la democrazia è importante chiedersi a chi serve”.

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