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Venezuela: le milizie di Maduro bloccano l’arrivo di aiuti. Mons. Moronta (San Cristóbal), “distribuzione coordinata dalla Caritas”

Camion e container per bloccare gli aiuti umanitari provenienti dalla Colombia. È quanto stanno mettendo in atto i soldati fedeli a Nicolás Maduro, che stanno cercando di proseguire nella politica di impedimento di aiuti internazionali. Negli ultimi giorni la città colombiana frontaliera di Cúcuta è stata individuata come la località migliore per convogliare gli aiuti umanitari internazionali, che stanno giungendo sia dagli Usa sia dall’Unione europea. Gli aiuti dovrebbero passare per il nuovo ponte internazionale di Tienditas, pronto da anni ma mai inaugurato. “Già da martedì – assicurano fonti Sir – l’esercito sta cercando di mettere ostacoli davanti al ponte per impedire l’arrivo degli aiuti”. Un invito ad accogliere gli aiuti umanitari, naturalmente nella speranza che possano arrivare e destinazione, viene dal vescovo di San Cristóbal (capitale dello stato frontaliero del Táchira), mons. Mario Moronta, che dall’Ecuador, dove si trova in questi giorni per un corso di esercizi spirituali, ha inviato ai sacerdoti e a tutta la diocesi un messaggio audio pervenuto al Sir: “Voglio in primo luogo dirvi di non prestare fede a dicerie e notizie false in relazione agli aiuti umanitari di cui si sta parlando. In secondo luogo, desidero dirvi che questi aiuti umanitari, quando arriveranno, saranno coordinati dalla Caritas del Venezuela con le Caritas diocesane, così che non si permetta a persone opportuniste di approfittare della situazione e creare confusione”. Mons. Moronta chiede, dunque, di rispettare le indicazioni delle diocesi e delle Caritas, “che sono chiamate a coordinare questa operazione”, senza dare eco “a notizie incerte, date via chat”.

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