Migranti: a Tunisi “Casa don Puglisi” di Modica rappresenterà l’Italia nell’incontro internazionale promosso da Caritas

Sarà l’esperienza della “Casa don Puglisi” di Modica a rappresentare l’Italia a Tunisi nell’incontro promosso da Caritas italiana insieme ad altre Caritas europee e del Nord Africa nell’ambito del “Programma mobilità”. L’incontro nasce per promuove uno scambio sul tema delle migrazioni e soprattutto sul rafforzamento delle realtà che operano nei Paesi di partenza e di transito. L’incontro si terrà dall’11 al 15 febbraio ed è rivolto soprattutto agli operatori diocesani con un focus particolare sulla donna migrante. Ogni Caritas nazionale si è impegnata a coinvolgere due operatori diocesani che potranno intervenire a questo “atelier”. Saranno otto le Caritas nazionali coinvolte: Tunisia, Italia, Marocco, Algeria, Spagna, Francia, Mali e Mauritania. “Ogni Caritas opera in maniere differenti – afferma Irene Cerruto della Caritas diocesana di Noto –, dati i diversi contesti territoriali. Tuttavia, uno scambio di realtà così diverse può avere come effetto quello di arricchirci e di sentirci più vicini nel nostro servizio”. L’esperienza di “Casa don Puglisi” è stata scelta per la sua particolarità. “Essendo una Casa che accoglie persone straniere e italiane – spiega Cerruto –, rappresenta già essa stessa una piccola comunità fatta di tante diversità: l’integrazione parte dalla Casa, dal suo interno. Quest’esperienza è poi la dimostrazione che da cosa nasce cosa: a partire dalla Casa sono nate due realtà lavorative, senza averlo previsto o programmato quando la Casa è nata, la Focacceria e il Laboratorio dolciario don Puglisi”. Il segreto di “Casa don Puglisi”? “Siamo una famiglia”, risponde Cerruto.

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