Intelligenza artificiale: Gambino (prorettore), “saper decodificare gli algoritmi alla base della giustizia italiana”

“L’Università europea di Roma con il Corso magistrale di studi in giurisprudenza, il profilo in diritto e gestione delle nuove tecnologie e il laboratorio InnoLawLab ha accettato la sfida del futuro e prova ad anticipare il fabbisogno formativo legato all’industria 4.0: le aziende cambiano, l’economia cambia solo se anche il sistema della formazione cambia e anticipa i tempi”. Lo ha detto Alberto Gambino, prorettore dell’Ateneo, inaugurando questa mattina i lavori del convegno “Le tecnologie che cambieranno la società e le professioni: intelligenza artificiale, internet delle cose, blockchain e 5G”, promosso dal corso di giurisprudenza attraverso il laboratorio InnoLawLab per mettere a confronto esperti su un tema di grande impatto su economia, lavoro, diritto, vita quotidiana di tutti noi. “Saper decodificare gli algoritmi che sono alla base della giustizia italiana”: questo, conclude il prorettore, uno dei principali obiettivi di “un corso magistrale in giurisprudenza che crei realmente occupazione”. “Un ‘giurista tecnologico’ avrà molto lavoro perché la nostra società è sempre più connessa e, tra le altre cose, le piattaforme digitali devono essere sempre più regolamentate”, spiega Luigi Garofalo, giornalista di Key4Biz e moderatore del convegno.

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