Intelligenza artificiale: Bononcini (Facebook), “giurista tecnologico dovrà bilanciare diritti”. Di Feliciantonio (Fastweb), “bisogno di professionisti in grado di interagire con macchine”

“Noi siamo nati per consentire a tutti di postare un contenuto. Non siamo un social network ma qualcosa di mezzo tra un media company e una piattaforma digitale”, spiega Laura Bononcini (Public Policy Director Southern Europe Facebook), intervenendo al convegno “Le tecnologie che cambieranno la società e le professioni: intelligenza artificiale, internet delle cose, blockchain e 5G” in corso all’Università europea di Roma. “Il giurista tecnologico – prosegue – dovrà riconoscere la nostra specificità bilanciando diversi diritti: sicurezza e privacy, libertà di espressione e hate speech”. “Attraverso l’intelligenza artificiale – conclude – abbiamo la possibilità di individuare e bloccare il 99% dei contenuti legati a terrorismo e pedopornografia e di intercettare atteggiamenti a rischio suicido e autolesionismo”. Per competere efficacemente a livello globale, osserva Lisa Di Feliciantonio (Head of Media Relations & Public Affairs Fastweb), il 5G svolgerà un ruolo chiave “in quanto abilitatore di queste innovazioni. Il 5G realizzerà una connettività iper performante e ubiqua, con velocità di connessioni enormi e latenza minima, rendendo possibile la trasformazione digitale a tutti i livelli delle catene del valore. Il 5G non è semplicemente la nuova generazione di reti mobili ma la rete in grado di soddisfare tutte le esigenze di connettività, fissa e mobile. E’ l’oggetto delle sperimentazioni che abbiamo avviato nell’ultimo biennio in alcune città”. Con riferimento all’intelligenza artificiale e alla robotica assicura: “Ci sarà sempre più bisogno di figure professionali in grado di interagire a tutti i livelli con le macchine”.

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