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Economia: previsioni Ue. Frena il commercio mondiale e raffredda il Pil europeo

Bruxelles, 7 febbraio: la conferenza stampa del commissario Moscovici

(Bruxelles) Fondamentali economici forti; rallentamento generale del Pil dovuto a una minor sostegno del quadro internazionale; occupazione in crescita; inflazione in calo. Sono alcuni degli elementi macroeconomici che emergono dalle Previsioni della Commissione. L’economia Ue “dovrebbe crescere per il settimo anno consecutivo nel 2019, con previsioni di espansione in tutti gli Stati membri”, si legge nel report presentato in sala stampa al Berlaymont, sede dell’Esecutivo, dal commissario Pierre Moscovici. La crescita del Pil nel 2019 nell’Ue28 è indicata all’1,5%, all’1,7% nel 2020. Il dato per la zona euro è 1,3 quest’anno e 1,6 per il 2020. Ma sono forti ed evidenti le diffferenze nazionali. “In generale si prevede una frenata del ritmo di crescita rispetto ai tassi elevati degli ultimi anni e le prospettive sono soggette a forte incertezza”. L’attività economica “ha subito una frenata nella seconda metà del 2018 a seguito del rallentamento della crescita del commercio mondiale, in un contesto in cui la fiducia è minata dall’incertezza e il prodotto in alcuni Stati membri ha risentito negativamente di fattori interni temporanei quali perturbazioni nella produzione automobilistica, tensioni sociali e incertezze della politica di bilancio”.

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