Diocesi: Prato, boom di firme per inserire l’oratorio di S. Bartolomeo tra “I Luoghi del cuore Fai”

In soli due mesi è riuscito a portare a casa 14.162 firme a sostegno della propria candidatura tra “I Luoghi del Cuore Fai”. Parliamo dell’oratorio di S. Bartolomeo a Prato. L’antica chiesa si è classificata al 26° posto in Italia e al terzo tra i luoghi della Toscana. “Dobbiamo ammettere che il risultato è inaspettato – commenta Claudio Cerretelli, direttore dei musei diocesani – perché per un oratorio quasi sconosciuto riuscire ad ottenere così tante adesioni è cosa notevolissima”. A promuovere e sostenere la candidatura è stato l’Ufficio beni culturali della diocesi di Prato. Grande l’impegno di Monica Cecchi, così come della parrocchia di S. Giusto, nel cui territorio ricade l’antica chiesetta. I parrocchiani si sono attivati e sono riusciti a portare a casa ben 12.400 firme, ovvero il 90% del totale. “Gli abitanti di S. Giusto sono stati eccezionali – afferma il parroco don Helmut Szeliga – hanno fatto un lavoro encomiabile: basti pensare che la parrocchia ha una popolazione di circa quattromila persone”. A sostenere la candidatura anche alcune scuole pratesi, come l’Istituto Marconi e il Cocognini-Rodari, e parrocchie pratesi, su tutte Santa Lucia. “Il primo obiettivo era quello di far conoscere ai pratesi l’esistenza dell’oratorio perché diventasse luogo frequentato e direi che possiamo dirci soddisfatti – conclude don Szeliga – e poi abbiamo voluto sensibilizzare le istituzioni cittadine. Il chiesino ha necessità urgente di restauri, c’è dunque ancora bisogno del nostro impegno per riuscire a finanziare i lavori”. Prossimo passo è l’apertura del cantiere di restauro. Tutti i luoghi del cuore che raggiungono duemila firme, infatti, possono partecipare a un nuovo bando di finanziamento presentando uno specifico progetto di recupero al Fai.

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