Diocesi: Mons. Seccia (Lecce), “Coraggio, anche il cammino più duro e faticoso, se condiviso, può essere piacevole e leggero”

“Coraggio! Anche il cammino più duro e faticoso, se condiviso, può essere piacevole e leggero”. Lo scrive mons. Michele Seccia, arcivescovo di Lecce, nella sua prima lettera pastorale, scritta ad un anno di distanza dal suo ingresso in diocesi. “Ascolta popolo mio” è il titolo della lettera che domani, alle 10, nel salone dell’episcopio mons. Seccia consegnerà in anteprima ai sacerdoti per poi condividerla con tutta la Chiesa locale in occasione dell’assemblea diocesana che si terrà a Lecce martedì 26 febbraio, alle 17.30 nell’aula magna “Codacci Pisanelli” dell’UniSalento. Al centro della sua prima lettera pastorale, mons. Seccia mette l’ascolto della Parola di Dio e della Chiesa locale. Questi i due pilastri su cui si basa il documento, che di fatto è la lettera programmatica dell’arcivescovo di Lecce e che nasce dopo un anno trascorso a visitare tutte le comunità parrocchiali, ma anche tutti gli ambienti della società civile e religiosa. La lettera è un grande invito a prendere coscienza che Dio ancora oggi si mette in ascolto dei suoi figli e ancora continua a parlare al cuore di coloro che si è scelti come tali quando la sua Parola, il suo Figlio, si è fatta carne perché l’intera umanità, la sua famiglia, divenisse a sua volta annuncio di salvezza e testimonianza del Vangelo. 116 pagine – edizione a cura dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali – che fanno riscoprire la Parola proclamata, ascoltata, meditata, pregata e vissuta. Alla Chiesa di Lecce mons. Seccia indica come “icona evangelica” quella di Marta e Maria, che ascoltano la Parola, ma restano in ascolto anche dell’uomo. E poi annuncia l’apertura – nella prima domenica d’Avvento 2019 – della prima visita pastorale.

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