Diocesi: mons. Piemontese (Terni), “festa di san Valentino dedicata ai giovani che oggi vivono una condizione di estrema precarietà”

“Per la festa di san Valentino desideriamo coinvolgere sempre di più la città e sottolineare gli aspetti legati alla spiritualità di san Valentino e all’attualità di oggi. Quest’anno abbiamo voluto mettere al centro della riflessione dell’attenzione della comunità i giovani ‘sospesi tra passato e futuro’, che oggi vivono una condizione di estrema precarietà”. Lo afferma mons. Giuseppe Piemontese, vescovo di Terni-Narni-Amelia nell’annunciare le celebrazioni che la diocesi ha organizzato in onore del patrono san Valentino, vescovo e martire. “Vogliamo guardare ai giovani ai quali san Valentino ha dedicato molto delle sue attenzioni e che, per questo, è conosciuto e invocato come protettore dei fidanzati e dell’amore – aggiunge mons. Piemontese – a cui guardano uomini e donne, specie i giovani, da ogni parte del mondo quale testimone e custode dell’amore verso Dio e dell’amore vicendevole, che fiorisce e cresce tra fidanzati, nella famiglia e nelle relazioni che sostengono l’impegno umano e civile”. Le celebrazioni prenderanno il via sabato 9 febbraio alle 20.30 con la fiaccolata-pellegrinaggio dei giovani dei gruppi parrocchiali della diocesi, insieme ai rappresentanti dei movimenti e associazioni giovanili e all’intera comunità diocesana, per accompagnare il trasferimento dell’urna del santo patrono dalla basilica di San Valentino in Cattedrale. Domenica 10 febbraio, alle 9.30, mons. Piemontese presiederà il pontificale nella memoria di san Valentino. Due i segni che caratterizzeranno la celebrazione: i rappresentanti delle parrocchie di Terni offriranno un cero al patrono e il sindaco Leonardo Latini accenderà la lampada votiva e pronunzierà l’atto di affidamento della città al santo. Alle 10.45, terminato il pontificale, ci sarà la processione dell’urna di san Valentino per le vie di Terni.

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