Demografia: Istat, movimento migratorio con saldo positivo di circa 190mila unità. Nel 2018 in 65mila hanno lasciato il Mezzogiorno

Il movimento migratorio tra Italia ed estero ha fatto registrare nel 2018 un saldo positivo di circa 190mila unità, in lieve aumento rispetto all’anno precedente, quando risultò pari a +188mila. Aumentano sia le immigrazioni, pari a 349mila (+1,7%), sia le emigrazioni, 160mila (+3,1%). Sono le stime dell’Istat che ha diffuso oggi gli “Indicatori demografici” per l’anno 2018.
I flussi in ingresso, perlopiù dovuti a cittadini stranieri (302mila), hanno toccato il livello più alto degli ultimi sei anni. Solo 40mila emigrazioni per l’estero, su complessive 160mila, coinvolgono cittadini stranieri. Tra i cittadini italiani continuano a essere più numerose le partenze dei ritorni. Nel 2018 risultano, infatti, 47mila rimpatri e 120mila espatri.
Per quanto riguarda i trasferimenti di residenza intercomunali, questi sono stimati pari a 1 milione e 359mila (+1,8%). Tra questi, i movimenti interregionali (tra Regioni diverse) sono 330mila, corrispondenti al 24,3% dei trasferimenti totali. Saldi migratori interni molto positivi vengono rilevati nelle Regioni del Nord-est (+2,2 per mille abitanti) e, in misura inferiore, in quelle del Nord-ovest (+1,2). Nel Mezzogiorno i saldi sono ovunque negativi e la perdita netta di popolazione dell’area è pari a 65mila individui, il 58% dei quali dalle sole Campania e Sicilia.

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