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Brexit: chi andrà all’inferno, Tusk o Boris Johnson? Giornali britannici divisi

(Londra) “All’inferno vada l’Unione europea”, questa la risposta del vendutissimo quotidiano britannico “Sun”, quasi 1,5 milioni di copie vendute, alle parole di Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, che ha detto che per gli “inventori” della Brexit ci sarà l’inferno. Anche il “Daily Mail”, giornale contrario a Brexit, a differenza del “Sun”, critica Tusk definendolo “l’orribile eurocrate”. I tabloid, di solito nazionalisti e conservatori, uniscono il coro contro il rappresentante della Ue. Tra i quotidiani “di qualità” il “Telegraph” ironizza con una vignetta che mostra Tusk accompagnato all’inferno dal diavolo che gli anticipa che “la fossa più profonda è riservata a piccoli ipocriti arroganti”. A difendere il presidente del Consiglio europeo sono il “Times” e il “Guardian”. Il “Times” giustifica le parole di Tusk attribuendole a frustrazione e dicendo che arrivavano dal cuore. Il corrispondente da Bruxelles del giornale scrive che “Tusk parla come il rappresentante dei 27 leader europei e sa bene la profonda disperazione provocata dall’incoerenza dei politici britannici”. Il “Guardian” sceglie un approccio diverso facendo l’elenco dei politici ai quali toccherebbero le fiamme nel caso Tusk avesse ragione. La fila è aperta da Boris Johnson, ex ministro degli esteri, tra i fanatici sostenitori di una rottura netta della Gran Bretagna con l’Unione europea.

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