Migranti: vescovi toscani, “occorre un linguaggio propositivo, che aiuti nella costruzione di una società coesa e fraterna”

“Occorre una purificazione del linguaggio che aiuti a superare luoghi comuni e toni esasperati, espressioni incattivite e rancorose, per giungere a un modo di parlare propositivo e rispettoso della realtà che aiuti nella costruzione di una società coesa e fraterna”. Lo affermano i vescovi della Conferenza episcopale toscana (Cet), nel comunicato finale dell’incontro che si è tenuto lo scorso 28 gennaio presso l’eremo di Lecceto a Malmantile (Firenze). “La Conferenza episcopale toscana – si legge nel comunicato diffuso oggi – fa proprio l’invito a evitare parole e atteggiamenti di esclusione, che considerano l’altro come un pericolo o una minaccia, e a valorizzare la risposta generosa offerta da tante comunità, in collaborazione propositiva con le Istituzioni, ricordando la necessità di far viaggiare l’accoglienza con l’integrazione”. Urgente, per la Cet, è anche una proposta formativa, “che abbia a cuore la città e il bene comune”. I vescovi toscani hanno espresso, inoltre, gratitudine a Papa Francesco per la nomina di mons. Paolo Giulietti ad arcivescovo di Lucca. “Nel ringraziare, rinnovando la loro stima e il loro affetto, mons. Italo Castellani per quanto fatto in questi anni nella sua diocesi e nella regione – si legge nel comunicato –, attendono con gioia di accogliere mons. Giulietti e di accompagnarlo nel suo ministero con la preghiera e la fattiva collaborazione”. Mons. Castellani proseguirà la sua attività pastorale come assistente ecclesiastico regionale dell’Unitalsi, incarico nel quale sostituirà mons. Rodolfo Cetoloni.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia