Consolata di Torino: svelati affreschi romanici. Restauri resi possibili da una raccolta fondi

È stato svelato oggi il “cuore” romanico del santuario della Consolata di Torino. Dopo 240 giorni di cantiere sono infatti tornati alla luce gli affreschi delle prime campate della storica chiesa di Sant’Andrea, costruita nell’XI secolo, su cui venne eretto nel 1675 l’attuale tempio Guariniano.
Il restauro è stato reso possibile da una doppia azione di sostegno: da un lato le donazioni di 278 cittadini e, dall’altro, l’aiuto finanziario della Fondazione Crt che ha raddoppiato le donazioni dei cittadini. I lavori di recupero sono stati condotti dal Centro conservazione e restauro “La Venaria Reale” e hanno interessato le murature dell’antica chiesa ancora conservate nella cosiddetta cappella del Convitto. Sono stati rimossi gli intonaci e le coloriture moderne, facendo riemergere alcune parti che risalgono all’epoca romanica, restaurate anche con l’ausilio del laser. Non si è lavorato però solo al romanico. Nel catino absidale, di probabile costruzione seicentesca, è stata riportata alla luce una decorazione floreale, a ghirlande e motivi vegetali, nascosta dalle più recenti ridipinture.
“Fondazione Crt – ha detto il presidente Giovanni Quaglia –, è da sempre il principale sostenitore privato del santuario della Consolata cui ha storicamente destinato 4 milioni di euro, continua a mettere a disposizione risorse economiche, competenze e idee progettuali per la valorizzazione e la salvaguardia di questo meraviglioso ‘gioiello’, confermando il proprio impegno per il patrimonio artistico ecclesiastico”.

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